
Il design e l’interazione sono connaturati all’essere umano ed i cambiamenti in entrambi apportano di conseguenza modifiche a noi stessi. Se tu fossi il re del mondo e dovessi finanziare con “fantastriglioni di soldi” un progetto che oggi ci sembra ambizioso, quale sceglieresti? Su cosa punteresti per migliorare il mondo (e di conseguenza le persone) attraverso design ed interazione?
Il design può dare un contributo significativo ma l’istanza di migliorare il mondo è davvero ambiziosa, e quindi servirebbe qualcosa di speciale davvero.
Penso che un progetto come Wikipedia possa rappresentare un esempio interessante… Se un secolo fa, fosse esistito un singolo oggetto, interrogabile solo da un luogo specifico, contenente tutte le informazioni che abbiamo oggi su wikipedia (anche se nei contenuti lo attualizzassimo a cento anni fa), io penso che qualcuno avrebbe finito per scatenare una guerra per conquistare quel luogo o possedere quell’oggetto.
Da questa riflessione emergono due componenti che superano il contenuto di wikipedia e sono: 1. il fatto che wikipedia sia aperta a tutti e persino costruita con il contributo di molti. 2. Che wikipedia sia accessibile in modo semplice e da praticamente qualunque luogo.
Questo ti dice che il fantastamiliardo che mi hai appena donato, andrebbe speso nel promuovere e sostenere la cultura aperta, così come anche in tutti questi dispositivi che estendono la nostra naturale capacità di accedere alla conoscenza.
Parlare di frontiera significa parlare sopratutto di inconosciuto. Il senso dell’ignoto, de “hic sunt leone” spaventa alcuni ed affascina altri. Quali sono i leoni che s’incontrano andando verso le frontiere dell’interazione?
La vera frontiera è il tempo. In molti sono capaci a scrutare l’orizzonte delle tecnologie e delle tendenze. Il punto è che basta guardare a tre anni e tutto si fa sfumato. La successione degli eventi diviene imprevedibile. Quello che ti aspetti prima può accedere dopo o non accadere del tutto, ed anche viceversa.
Il tempo… o il time-to-market se preferisci. È quella la bestia nera.
Tutti gli speaker di FOI 2011 sono sensazionali. Quel’è, però, l’intervento che tu aspetti con più fermento?
Ogni anno c’è un grande nome che motiva i singoli a venire e, il più delle volte, le cose più nuove le dice uno “sconosciuto”. È da uno di loro che mi attendo il balzo.
Che contatto diretto hai con le modalità d’interazione delle nuove generazioni, gli adolescenti? Hai notato dei cambiamenti “distruttive” nel loro modo di vivere ed interagire?
La prevedibilità e spontaneità delle interfacce touch le rende perfette per le giovanissime generazioni. Per chi ha tre o cinque anni oggi, davvero imparare può essere un gioco. I bambini hanno nozioni di astronomia prima di imparare a leggere. È formidabile o – come hai detto tu – distruttive.
La presentazione di anteprima per FOI 2011.






