Tecnologie interattive per il turismo
Mirco Pasqualini
Specializzato in Interactive Advertising, Digital UX, TV2.0 - IpTV UI, Branding & Design, Web Strategies, Web Technologies & Architecture, Application UX & Interface. - New York - Linkedin Profile

Anche quest’estate siamo arrivati ad agosto, tempo (per alcuni) di ferie e viaggi tra le meraviglie delle città italiane. Colgo l’occasione quindi per riprendere un rumors che da qualche ora gira in rete sull’acquisto di una società Svedese chiamate C3 Technologies che 15 giorni fa’ è stata acquistata ed il loro sito chiuso.

La società sviluppa un interessante software di 3D mapping (un esempio online) oltre che a delle soluzioni pensate per il turismo e stando a quanto dicono i precedenti possessori delle quote azionare, i probabili acquirenti sembrano ridursi a Google, Microsoft o la stessa Apple che se fosse, questa sarebbe la seconda acquisizione nel settore del digital mapping dopo Poly9.

Il seguente video mostra la adorabile tecnologia applicata in una guida turistica integrata ad una mappa immersiva.

Questo video mi da spunto da chiedermi quanto grande potrebbe essere il mercato del turismo e tecnologie interattive per l’Italia dove il traffico proveniente dall’estero resta comunque uno delle principali canali di introiti economici di molte città.

Il mercato apparentemente enorme, mostra invece una scarsa presenza di App di qualità a scapito spesso di prodotti di buon contenuto ma spesso assenti di idee e strategie di UX oppure progetti interessanti sviluppati da singole persone che raccolgono contenuti di basso valore nella rete e li assemblano in interessanti progetti.

Credo invece che una buona idea proprio per le nostre città potrebbe diventare per molte piccole aziende, studi e/o agenzie una sorta di grande opportunità di business. Il problema principale in questo tipo di attività diventa poi avere i contenuti informativi di buona qualità credo così una marcata distanza tra chi ha delle idee e potrebbe e vorrebbe investire del tempo/lavoro e chi ha i contenuti ma cerca di ottimizzare i costi e le spese di produzione per garantirne un ricavo.

Credo che per l’Italia ed il turismo sarebbe una grande opportunità creare una sorta di Seed / BaseCamp day, un evento in cui chi ha idee per innovare il turismo e chi detiene i diritti dei contenuti (come mappe, guide, immagini, ecc…) possano incontrarsi, scrutarsi e decidere di iniziare progetti di business collaborativi.

Ho cercato per la rete App per mobile device è mi si confermano le mie paure. Trovo progetti curiosi, alcuni anche specifici di particolari località come iMatera sviluppati da singole persone, oppure app come quella degli Uffizi (Uffizi Touch) con dei contenuti dal valore stupefacente ma di una banalità funzionale e concettuale da avere la stessa funzione di un libro d’arte solo che in aggiunta si può zumare nelle immagini.

Noi italiani purtroppo siamo dotati di un gran talento individuale, datoci dalla nostra cultura e storia che ci ha abituato a risolvere ed arrangiarsi a mille difficoltà ma sempre più quel che manca sembra l’abitudine e la capacità di riuscire a fare sistema, ovvero di collaborare trasversalmente in differenti settori come in questo caso.

Forse sono un po’ troppo polemico ultimamente, ma forse perché ho anch’io bisogno di ferie…


Mirco Pasqualini
Mirco Pasqualini
Pubblicato il 02-08-2011
Category: Digital Innovazione, Popular

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